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Visualizzazione dei post da 2021

Quali sono i lavori detraibili al 65%.

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  Quali sono i lavori detraibili al 65%. Prendi fiato, perché l'elenco è bello lungo. Puoi ottenere il rimborso del  65%  (art. 14 Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63) per: gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di  caldaie a condensazione  di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di  sistemi di termoregolazione evoluti , appartenenti alle classi V, VI oppure VIII. Ho pensato ti potrebbe interessare l'articolo sul  Bonus caldaia. Leggi l'approfondimento; gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di  apparecchi ibridi , costituiti da  pompa di calore integrata con caldaia a condensazione , assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con...

Quali sono i lavori detraibili al 110%

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  Quali sono i lavori detraibili al 110% A seguito del  Decreto Rilancio , dall'1 luglio 2020 potrai detrarre il  110%  delle spese sostenute per gli  interventi "notevoli"  di  Riqualificazione energetica  sulle  prime  e  seconde case . Le casistiche, che chiameremo " trainanti ", sono  3 : 1- cappotto termico : interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (quindi non sugli infissi), che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il  25%  della superficie disperdente lorda o dell 'unità immobiliare  situata all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più  accessi autonomi dall'esterno . I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017). 2- impianto di riscaldamento in condominio : interventi sulle  parti comuni  degli edifici per la...

Quali sono i lavori detraibili al 50%.

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  Quali sono i lavori detraibili al 50%. Tra le spese detraibili al  50%  (art. 14 Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63) abbiamo: l'acquisto e posa in opera di  finestre  comprensive di infissi e di  schermature solari  (allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311),  porte esterne , portoncini; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di  caldaie a condensazione  con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, senza la contestuale installazione di  sistemi di termoregolazione evoluti ; Sostituzione o nuova installazione  di impianto di climatizzazione invernale dotati di generatori a biomassa  (pellets,  truciolato etc.) , fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. In realtà, esistono ulteriori aliquote. Difatti, se l'intervento riguarda il  cappotto termico  e la  coibentazione del tetto  di un  condominio l'aliqu...

Bonus acqua potabile - Che cos’è e come richiederlo.

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  Bonus acqua potabile - Che cos’è Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un  credito d'imposta del 50%  delle spese sostenute  tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022  per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio mineralizzazione raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1.000 euro  per ciascun immobile, per le persone fisiche 5.000 euro  per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea. Come richiedere il bonus L’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento co...

Installazione e manutenzione delle valvole termostatiche

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                             Installazione e manutenzione delle valvole termostatiche. Sugli edifici di tipo residenziale tanto è stato fatto, ma molto dev’essere ancora completato. Gli installatori hanno potuto perfezionare il proprio operato basandosi sull’esperienza maturata in questi ultimi anni e sulle svariate tipologie impiantistiche che si sono trovati a realizzare. Oltre agli accorgimenti indicati dai vari costruttori e distributori delle valvole termostatiche occorre prestare particolare attenzione all’impianto esistente, poiché sempre più spesso l’installazione viene effettuata su radiatori a servizio di edifici aventi più di 30/40 anni che presentano modifiche effettuate senza criterio e sezioni di passaggio dei tubi radicalmente ridotti per ovvia vetustà. Prima dell’installazione Effettuare un sopralluogo per accertare la tipologia della distribuzione dell’impianto di riscaldamento, a colonne montant...

La salvaguardia dell’impianto di climatizzazione e riscaldamento con i sistemi di disaerazione.

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  La salvaguardia dell’impianto di climatizzazione e riscaldamento con i sistemi di disaerazione La presenza di aria all’interno degli impianti di climatizzazione genera una lunga serie di problematiche che possono essere fastidiose per l’utente e che arrivano anche a compromettere drasticamente il funzionamento del sistema stesso. L’aria all’interno dell’impianto può generare rumorosità nelle tubazioni e sui corpi valvola, oltre che condurre, nel peggiore dei casi, alla riduzione di portata di fluido vettore che trasporta il calore ai vari terminali, generando così una resa insufficiente e compromettendo il comfort termico all’interno dell’abitazione. Ben più gravi possono essere le conseguenze sui vari componenti dell’impianto, basti pensare che i fenomeni corrosivi dei materiali avvengono in presenza di ossigeno. La corrosione non deve essere solamente intesa come il danneggiamento delle superfici o dei componenti, ma anche come causa della formazione di impurità che vengono tra...

Come compilare in modo corretto i “rapporti di efficienza energetica”

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                               Come compilare in modo corretto i “rapporti di efficienza energetica” Esistono 4 diversi modelli, da utilizzare a seconda della tipologia di impianto su cui si eseguono le verifiche, ma oggi ci soffermeremo sui rapporti di efficienza di tipo 1, ovvero quelli utilizzati per i gruppi termici. Prima di tutto occorre fare alcune precisazioni di carattere generale. Nel caso di impianto composto da più generatori, di uguale o diversa tipologia, dovranno essere redatte tante pagine quanti sono i generatori, pari al numero delle schede 4.1 presenti nel libretto di impianto.   Compilazione delle generalità Il documento è strutturato in sei parti, ognuna identificata con una lettera dalla A alla F. La sezione A richiede di riportare i dati identificativi dell’impianto, del responsabile dell’impianto stesso e della ditta che esegue le operazioni di controllo. Per quanto concerne...

Verifiche, i rapporti di efficienza di tipo II

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                                          Verifiche, i rapporti di efficienza di tipo II Continuiamo l’analisi dei rapporti di efficienza energetica, di cui, come sappiamo, esistono 4 diversi modelli, da utilizzare a seconda della tipologia di impianto su cui si eseguono le verifiche. Oggi ci soffermeremo sui rapporti di efficienza di tipo 2, ovvero quelli utilizzati per i gruppi frigo. Prima di tutto occorre fare alcune precisazioni di carattere generale. Nel caso di impianto composto da più gruppi frigo/pompe di calore, dovranno essere redatte più schede, ognuna con il riferimento alla macchina di cui si riportano i dati. È tuttavia necessario fare molta attenzione, perché se una macchina è dotata di più unità interne, deve essere compilata una scheda per ogni unità interna presente. Se quindi dobbiamo redigere rapporti di efficienza di una pompa di calore, composta da una unità es...

Verifiche, i rapporti di efficienza di tipo III

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Verifiche, i rapporti di efficienza di tipo III Continua l’analisi dei rapporti di efficienza energetica, dei quali, come sappiamo, esistono 4 diversi modelli, da utilizzare a seconda della tipologia di impianto su cui si eseguono le verifiche. Oggi ci soffermeremo sui rapporti di efficienza di tipo III, ovvero quelli utilizzati per gli scambiatori di calore. Come di consueto occorre prima di tutto precisare che, nel caso di impianto composto da più scambiatori di calore, dovranno essere redatti più rapporti di efficienza, ognuno con il riferimento allo specifico apparecchio di cui si riportano i dati. I dati identificativi dell’impianto Passiamo ora alla compilazione del documento, strutturato anch’esso in sei parti, ognuna identificata con una lettera (da A ad F). La sezione A richiede di riportare i dati identificativi dell’impianto, del responsabile dell’impianto stesso e della ditta che esegue le operazioni di controllo. Per quanto concerne l’impianto viene richiesto di indicarne ...

La corretta compilazione dei rapporti di efficienza di tipo 4

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La corretta compilazione dei rapporti di efficienza di tipo 4 Concludiamo con il presente servizio l’analisi dei rapporti di efficienza energetica da utilizzare a seconda della tipologia di impianto su cui si eseguono le verifiche. In questo numero ci soffermeremo sui rapporti di tipo 4, ovvero quelli utilizzati in riferimento agli apparecchi di cogenerazione. Prima di tutto occorre fare alcune precisazioni di carattere generale. Nel caso di impianto composto da più cogeneratori, dovranno essere redatte più schede, ognuna con il riferimento all’apparecchio di cui si riportano i dati. In ogni caso devono quindi essere presenti tanti rapporti, quante sono le schede 4.6. Passiamo ora alla compilazione del documento che, come avveniva per gli altri tipi di rapporto, è strutturato in sei parti, ognuna identificata con una lettera da A ad F. I dati identificativi dell’impianto La sezione A richiede di riportare i dati identificativi dell’impianto, del responsabile dell’impianto stesso e dell...